MEDITAZIONE SUL CIBO


Regia di Gabriele Vacis. Scenofonia di Roberto Tarasco.

Con Gabriele Vacis e le attrici e gli attori di PoEM.


Un'esperienza condivisa per misurarsi con un presente segnato da fame ed eccesso di cibo, spreco e morigeratezza, generosità e avidità, ma anche dall'incapacità di riconoscere il talento dell'artista e di comprendere cosa sia in grado di donare agli altri. Vacis si affida al racconto di Karen Blixen, “Il pranzo di Babette” per parlare di arte, di vite non vissute e occasioni mancate: parola, suono e immagine si intrecciano nelle “scenofonie” ideate da Roberto Tarasco, in una meditazione che usa il teatro per interrogarci sul piacere, sul dono e sul valore dell’arte. Un invito a riconoscere che nutrirsi non è solo un atto biologico, ma un gesto profondamente umano capace di dare senso alla vita. E uno sguardo che, allo stesso tempo, abbraccia anche la contemporaneità: dalle statistiche mondiali emerge un paradosso inquietante, con circa 840 milioni di persone che soffrono la fame, mentre oltre 2 miliardi e quattrocento milioni sono in sovrappeso o obese.